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Sostieni la lotta all’ATASSIA

Archiviato in Beneficenza il 27 Dicembre 2006

Acquistando il calendario realizzato da Max De Martino si contribuisce a migliorare la ricerca sull’atassia, una malattia genetica molto rara. Protagonista del calendario una ragazza piena di voglia di vivere, il suo nome è Lucia Defilippi.

E’ possibile acquistare il calendario rivolgendosi a Maria Litani, presidente ligure dell’Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche.
Email: marialita@libero.it
Tel. 339-3168142

Io l’ho acquistato.

INFO UTILI SULL’ATASSIA

(dal greco ataxiā, disordine) è un disturbo consistente nella progressiva perdita della coordinazione muscolare che quindi rende difficoltoso eseguire i movimenti volontari.

Il centro della coordinazione dei movimenti muscolari è il cervelletto che elabora gli impulsi portati ai muscoli dal midollo spinale e dai nervi periferici. L’atassia può quindi essere provocata da problemi sia a livello della spina dorsale che a livello dei nervi periferici.

Le conseguenze si manifestano con la mancanza di coordinazione fra tronco e braccia, tronco e capo, ecc. Vi sono inoltre dei disturbi associati, quali incoordinazione dei movimenti dell’occhio, incontinenza, difficoltà di deglutizione e movimenti involontari di arti, capo e tronco.

L’atassia è sintomo delle cosiddette sindromi atassiche, malattie genetiche ed ereditarie come l’atassia teleangectasica, l’atassia di Friedreich, le atassie spinocerebellari, l’atassia di Charcot-Merie, l’atrofia cerebellare, l’atassia olivo-pontocerebellare, di infezioni virali, encefaliti, lesioni al sistema nervoso centrale o alla spina dorsale, sostanze tossiche come stupefacenti e alcool, radiazioni

Diagnosi

Per la diagnosi si attua la cosiddetta manovra di Romberg che consiste nel porre il soggetto eretto con le punte dei piedi unite e con gli occhi chiusi. Nel caso il soggetto oscilli e tenda a cadere si può pensare ad una lesione dei cordoni posteriori o malattie del labirinto dell’orecchio; nel caso invece oscilli già ad occhi aperti e non peggiori con la chiusura degli stessi si può pensare a lesioni cerebellari.

Dal sito: http://www.atassia.it